Set 12, 2020
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Iniziamo da Galileo

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Negli ultimi due anni il dipartimento di scienze della scuola dove lavoro ha pensato di accogliere gli studenti di prima calcando le orme di Galileo. In effetti il nostro liceo scientifico non solo si trova a Padova, ma è anche a 4 passi da una delle case dove sappiamo che Galileo Galilei visse e in particolare da quella dalla quale osservò le lune di Giove.

“Iniziamo da Galileo” – modulo per l’accoglienza delle classi prime

  1. Attività con la classe da svolgere in qualsiasi contesto in cui sia possibile mettersi comodi e leggere insieme per circa un’ora: iniziamo leggendo la “favola dei suoni” scritta da Galileo e pubblicata all’interno de “Il saggiatore”. La favola illustra alcuni pensieri di Galileo sulla scienza e la conoscenza: una continua ed entusiasmante ricerca in cui più si impara e più si ha la misura di quanto poco sappiamo sul mondo. Il testo da condividere con i ragazzi e da stampare è disponibile a questo link http://www.letteraturaitalia.it/il-saggiatore-di-galileo-la-favola-dei-suoni/
  2. Attività in uscita che richiede circa un’ora: uscita in Prato della Valle alla ricerca della statua di Galileo e quindi camminata fino alla casa di Galileo e riflessione.
    • In questo articolo scritto da Chiara di Benedetto e Leopoldo Benacchio e pubblicato su “il Bo live” https://ilbolive.unipd.it/it/news/scienza-nascosta-nei-luoghi-padova-casa-galileo troviamo le informazioni utili per identificare la statua di Galileo in Prato della Valle e per trovare la casa. L’articolo ci racconta che Galileo viveva in quella casa con la sua famiglia e affittava alcune stanze a studenti, uno di questi studenti, un meccanico, aiutò Galileo nella costruzione di cannocchiali e compasso geometrico. E’ proprio dal giardino di questa casa che Galileo osservò a lungo venere e la luna, ma soprattutto è da questo giardino che in una serie di notti invernali Galileo scoprì le lune di Giove che tanto cambiarono la prospettiva dello studioso sull’eliocentrismo.
    • A casa di Galileo quindi leggiamo insieme alcuni passaggi scelti del diario di Galileo che raccontano il modo di osservare, la tenacia e lo stupore, osserviamo insieme alcune note e disegni che Galileo riportava nelle sue pagine. Le scansioni delle pagine del diario di Galileo si trovano a questo link: https://brunelleschi.imss.fi.it/telescopiogalileo/itel.asp?c=50430 e possono essere stampate o mostrate in formato digitale ai ragazzi. Per la nostra scuola ho preparato un cartellone sul quale ho copiato alcuni appunti e citazioni su cui ragionare con i ragazzi. Lo vedete in foto. I pezzettini del Diario di Galileo da leggere insieme, tratti da “Sidereus Nuncius” sono reperibili qui http://www.osservatoriofeynman.eu/kalos/?p=603. La scelta consigliata è di far leggere ai ragazzi insieme “La scoperta”, “Lo stupore”, “La spiegazione” e “Una nuova visione dell’universo”. Si leggono solo le parole di Galileo, poi le commentiamo insieme (per l’insegnante sono utili anche i brevi commenti disponibili sul sito per guidare e orientare le riflessioni dei ragazzi)
  1. Attività in uscita o in uno spazio adeguato a scuola per circa 30-40 minuti: ritorno in prato della Valle e attività pratica divisi in 4 gruppi. Costruiamo il cannocchiale di Galileo per poi utilizzarlo in alcune osservazioni della Luna e delle lune di Giove da fare insieme in una giornata limpida o da assegnare per casa. A questo link trovate le istruzioni per la costruzione di un cannocchiale di Galileo a basso costo prodotte dall’istituto e museo di storia della scienza https://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/cannocchiale/dswmedia/risorse/costruire_cannocchiale.pdf
  2. Infine iniziamo a studiare il cielo come attività formativa inserita nel piano di lavoro per le classi prime: dopo questa esperienza ai ragazzi della classe si possono assegnare delle osservazioni sistematiche del cielo da fare dalle loro finestre nei mesi a venire seguendo le istruzioni disponibili a questo link: https://docs.google.com/document/d/1W3cbDoHwQAVHCMpDyAusaP6LfreK_VUlyP1MYMehFoA/edit?usp=sharing

Note sulla costruzione del cannocchiale:

a partire dalle ottime istruzioni fornite dal museo, ciascuno adatta in base al materiale che trova e in base al gusto estetico.

Io ho trovato delle lenti molto economiche a 20 euro la coppia,

ho utilizzato tubi di cartone avanzati dai rotoli di stoffa (come suggerito nel protocollo) e anche tubi per le spedizioni acquistati.

Ho ricoperto con carta adesiva per ragioni estetiche.

Infine ho preparato una scheda di istruzioni semplificata e ad hoc per i pezzi che avevo preparato io. Ecco le foto:

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Insegnanti · Tutto

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